La dispnea da sforzo è una condizione caratterizzata dalla difficoltà respiratoria che si manifesta durante l’attività fisica, anche di intensità lieve o moderata. Può presentarsi in soggetti sani in caso di sforzi intensi, ma diventa patologica quando si verifica per attività di routine, come camminare, salire le scale o svolgere mansioni quotidiane. La dispnea da sforzo può essere progressiva e indicare un sottostante problema cardiovascolare, polmonare o neuromuscolare.
Per comprendere meglio cos’è la dispnea da sforzo, ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Simonetta Venturi, pneumologa presso Villa Serena.
Dispnea da sforzo: i sintomi
La dispnea da sforzo si manifesta con:
- Respiro affannoso durante o subito dopo uno sforzo fisico
- Senso di oppressione toracica che può accompagnare la difficoltà respiratoria
- Aumento della frequenza respiratoria per compensare la ridotta ossigenazione
- Affaticamento e debolezza muscolare, specialmente in associazione con patologie cardiopolmonari
- Vertigini o sensazione di svenimento, nei casi più gravi legati a problemi cardiaci
- Cianosi (colorazione blu delle labbra o delle estremità) in presenza di grave ipossia.
Dispnea da sforzo: le cause
Le cause all’origine di questo specifico tipo di dispnea possono interessare diversi distretti anatomici. Se ad esempio consideriamo i polmoni, la dispnea da sforzo può essere causata da:
Se invece, la causa è da ricercare nel cuore, le patologie indiziate sono:
- Insufficienza cardiaca, ovvero la minore capacità del cuore di pompare sangue ossigenato ai tessuti
- Cardiomiopatie, anomalie strutturali del miocardio
- Ipertensione polmonare con ridotto apporto di ossigeno
- Infarto miocardico con una minore perfusione polmonare e cardiaca.
Sono infine da citare le più diffuse cause neuromuscolari, metaboliche e sistemiche:
Dispnea da sforzo ed esami da fare
Per identificare la causa della dispnea da sforzo, sono necessari:
- Esame obiettivo e anamnesi
- Spirometria, per misurare funzionalità polmonare e capacità ventilatoria
- Emogasanalisi arteriosa: l’analisi dei gas ematici permette di verificare eventuali alterazioni dell’ossigenazione
- Test da sforzo cardiopolmonare per valutare la risposta del cuore e dei polmoni durante l’attività fisica
- Ecocardiogramma, che consente lo studio della funzionalità cardiaca e della presenza di anomalie strutturali
- Radiografia e TC al torace per escludere fibrosi polmonare o embolia polmonare
- RM cardiaca per identificare anomalie strutturali del cuore
- Test del cammino WT 6min: identifica il calo dell’ossigenazione durante un semplice cammino in piano per 6 minuti e può rilevare uno stato iniziale di insufficienza respiratoria
Come si tratta la dispnea da sforzo
Il trattamento della dispnea da sforzo dipende dalla causa sottostante e può includere una terapia a base di:
- Broncodilatatori (per asma e BPCO), che migliorano il flusso aereo riducendo il broncospasmo
- Corticosteroidi, che riducono l’infiammazione in patologie croniche
- Diuretici per ridurre l’accumulo di liquidi nei polmoni
- Anticoagulanti per trattare o prevenire embolie polmonari
- Ossigenoterapia in caso di ipossiemia severa
Opzioni non farmacologiche possono essere:
- Riabilitazione respiratoria per migliorare la capacità ventilatoria
- Modifiche dello stile di vita, con perdita di peso in caso di obesità, cessazione del fumo e controllo delle patologie croniche
- Supporto psicologico e tecniche di rilassamento.
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