Cos’è la Risonanza Magnetica?
Si tratta di una tecnica diagnostica per immagini non invasiva, sicura e indolore, che utilizza campi magnetici e onde radio per ottenere immagini dettagliate di organi e strutture interne del corpo umano, senza ricorrere a radiazioni ionizzanti.
La qualità delle informazioni fornite dalla
Risonanza Magnetica consente di apprezzare particolari non rilevabili con altri strumenti di indagine e si contraddistingue per l’accuratezza diagnostica e per l’assenza quasi totale di effetti collaterali. A differenza della
TC, la
Risonanza non utilizza radiazioni ionizzanti, né sostanze radioattive come nelle Scintigrafie o
PET.
L’apparecchiatura RM al D’Amore Hospital di Taranto
La nuova
Risonanza Magnetica installata presso
D’Amore Hospital di Taranto, struttura di
ºÚÁÏÍøamp; Research accreditata con il SSN, è una apparecchiatura digitale di ultima generazione, progettata per coniugare precisione diagnostica, rapidità di esecuzione, maggiore comfort, sostenibilità ambientale.
Si tratta della Philips BlueSeal XE, dotata di un magnete ad alto campo da 1,5 T, oltre che gradienti (le antenne che emettono il segnale atto ad esplorare i nostri organi interni) ad alta potenza: queste caratteristiche la rendono veloce e dettagliata.
L’apparecchiatura dispone di un’apertura (gantry) di 70 cm, che offre uno spazio più ampio e rende più agevole l’esame anche a pazienti claustrofobici o di corporatura robusta. Inoltre, il sistema riduce in modo significativo il rumore percepito durante l’esame.
I tempi di acquisizione delle immagini ad elevata definizione sono ridotti fino al 50% grazie all’impiego dell’Intelligenza Artificiale, che migliora la qualità delle immagini, eliminando la tipica “granularità ” e restituendo risultati più nitidi rispetto agli standard tradizionali, in tempi ridotti.
Infine, per funzionare correttamente, i magneti di una
Risonanza Magnetica devono mantenersi a una temperatura estremamente bassa, vicina allo zero assoluto (-270 °C). Questo risultato è possibile grazie all’utilizzo dell’elio. La nuova
RM di
D’Amore Hospital impiega una tecnologia a bassissimo contenuto di elio che riduce la necessità di sostituzione e rifornimento di questa risorsa limitata e costosa, contribuendo a diminuire l’impatto sull’ambiente e sui costi di manutenzione dell’apparecchiatura.
Le indagini possibili
Grazie alle numerose bobine e alla tecnologia all’avanguardia, la
Risonanza di
D’Amore Hospital di Taranto consente applicazioni avanzate in numerosi ambiti diagnostici:
- oncologico, premettendo la caratterizzazione di lesioni sospette o la precoce individuazione di lesioni in fase iniziale (in particolare grazie alla RM epatica con mdc epatospecifico, RM del pancreas, Colangio RM, la RM surrenalica);
- neurologico, per l’analisi del cervello e del sistema nervoso;
- muscoloscheletrico, per la valutazione dettagliata di articolazioni, muscoli e tessuti molli;
- cardiovascolare, dedicato all’analisi del cuore e dei grandi vasi;
- ginecologico, grazie alla dettagliata analisi degli organi pelvici femminili;
- urologico, in particolare con la RM prostatica, essenziale per la prevenzione e il trattamento del tumore della prostata;
- ostetrico, grazie alla esecuzione di risonanze magnetiche fetali;
- RM mammaria, per distinguere fra lesioni benigne e maligne della mammella.
Gli esami eseguiti presso D’Amore Hospital
Le indagini che possono essere effettuate presso la struttura, sia senza che con mezzi di contrasto (mdc), sono:
- RM Encefalo;
- Angio RM Encefalo;
- RM in spettroscopia, dinamica liquorale, studi di perfusione dell'encefalo;
- RM del condotto uditivo interno (CUI);
- RM del Collo;
- RM addome In toto, RM Addome superiore, RM addome inferiore;
- RM con mdc epatospecifico;
- RM prostata;
- RM pelvi;
- Colangio RM;
- RM colonna cervicale, dorsale, lombosacrale;
- RM articolare/muscoloscheletrica (spalla, gomito, polso-mano, bacino, ginocchio, caviglia-piede).
Preparazione all’esame
Il paziente candidato all’esame è invitato ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di preparazione per la
Risonanza Magnetica. Tra le istruzioni per la preparazione della risonanza con contrasto c’è il digiuno nelle 6/8 ore precedenti: non si può mangiare prima della
Risonanza Magnetica.
È possibile bere acqua solo nella quantità necessaria per l’assunzione di eventuale terapia farmacologica.
Rientra nella preparazione alla
Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto anche l’obbligo da parte del paziente di presentarsi il giorno dell’esame con il risultato recente del dosaggio della Creatininemia.
La
RMN senza contrasto non necessita di alcuna preparazione: non è necessario osservare il digiuno né sospendere la terapia farmacologica.
In tutti i casi è necessario:
- rimuovere eventuale trucco per il viso o lacca per capelli;
- depositare nello spogliatoio o negli appositi armadietti ogni oggetto metallico, ferromagnetico o di supporto magnetico (telefoni cellulari, apparecchi per l’udito);
- togliere lenti a contatto o occhiali;
- spogliarsi e indossare l’apposito camice monouso fornito dal personale di servizio;
- indossare la cuffia o gli appositi tappi auricolari forniti dal personale di servizio.
La durata media dell’esame
RMN è di circa 15-30 minuti. Durante la fase di acquisizione dei dati tramite Risonanza Magnetica, il paziente può udire rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchiatura
RM.
Nel sito di
Radiologia di
D’Amore Hospital le condizioni di ventilazione, illuminazione e temperatura sono tali da assicurare il massimo comfort e ridurre possibili effetti claustrofobici. Durante la fase di esame è necessario rimanere tranquilli e mantenere il massimo grado di immobilità per non compromettere il risultato diagnostico dell’immagine.
Claustrofobia, gravidanza, pregressi interventi, pacemaker
La
Risonanza Magnetica è un’indagine sicura e innocua per l’organismo umano. L’assenza di radiazioni ionizzanti la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo.
In alcuni casi, come claustrofobia, attacchi di panico e presenza di pazienti pediatrici si può ricorrere alla sedazione per eseguire la
Risonanza Magnetica.
Grazie ai progressi della tecnologia, ormai da diversi anni gran parte dei metalli utilizzati per uso medico e chirurgico è compatibile con la
Risonanza Magnetica. La Risonanza Magnetica è controindicata per i portatori di alcuni pacemaker cardiaci o di neurostimolatori perché il funzionamento di questi dispositivi può essere danneggiato dal campo magnetico esterno e/o dalle onde elettromagnetiche applicate. Negli ultimi anni sono stati introdotti pacemaker
RM compatibili. Il paziente può essere pertanto sottoposto a esame
RM solo in caso di presentazione di apposita documentazione attestante la compatibilità del dispositivo impiantato con la
RM e previa valutazione del cardiologo.
In gravidanza la
Risonanza Magnetica può essere controindicata: l’esame va effettuato solo in casi di assoluta necessità .